“L’ottimismo è il profumo della vita, recitava una nota pubblicità di qualche anno fa, ma nel caso di Bucci, è  soprattutto il mezzo per nascondere ai nostri concittadini la verità sullo stato occupazionale e sulla drammatica situazione del lavoro e del commercio a Genova – dice Luca Pirondini, capogruppo del MoVimento 5 Stelle a Genova”.  Il Sindaco Bucci continua a spararle grosse, la settimana scorsa durante l’audizione dei lavoratori dell’azienda Giugiaro, a rischio licenziamento, ha avuto il coraggio di affermare che in realtà l’occupazione a Genova sarebbe aumentata di 7000 unità nell’ultimo anno. Qual’è la fonte ufficiale di questo dato? Oggi lo abbiamo chiesto direttamente al  Sindaco in Consiglio Comunale perchè l’ottimismo è giusto quando è giustificato, non quando la realtà dei fatti racconta tutta un’altra storia.  Una storia drammatica che testimonia una vera e propria ecatombe occupazionale per Genova, inziata senz’altro prima, ma proseguita senza alcun tipo di contrasto in questi  quasi due anni di amministrazione Bucci: Trony, Saturn, Rinascente, Giugiaro, Qui Group, per citare solo alcuni dei grandi “colossi” caduti negli ultimi mesi. Centinaia di posti di lavoro perduti. Per non parlare delle piccole e medio imprese, delle botteghe storiche del centro storico, dei piccoli commercianti: uno studio di questi giorni di Confcommercio nazionale ha definito Genova come la 4° città  su 120 per numero di chiusure di attività commerciali mentre Eurostat dice che la Liguria dal 2016 ha perso 13.000 posti di lavoro. 

Attenzione però, non stiamo dicendo che la colpa di questa situazione sia tutta del  Sindaco Bucci e della sua Giunta, ma pretendiamo serietà e rispetto dell’intelligenza e della dignità dei Genovesi. Chiediamo al Sindaco di evitare di “dare i numeri” per dipingere una realtà che esiste solo nella sua fantasia. Certo poi se Bucci, invece di cambiare il Piano Urbanistico per consentire l’apertura di tutti i nuovi Supermercati di cui si parla, che devasteranno ancora di più il piccolo commercio di quartiere,  rispettasse la parola data in campagna elettorale, durante la quale prometteva a destra e a manca che non avrebbe permesso l’avanzata della grande distribuzione organizzata di nemmeno un metro quadrato, sono certo – conclude Pirondini – che i commercianti genovesi e l’occupazione genovese tutta ne gioverebbero. Altrimenti  sembra di assistere alla scena in cui mentre il Titanic affondava, il direttore d’orchestra chiedeva agli orchestranti di continuare a suonare per avere l’illusione che la nave, in realtà, non stesse affondando.

MoVimento 5 Stelle Genova