PIRONDINI E CERAUDO (M5S): “ARCELOR MITTAL TUTELI OCCUPAZIONE LAVORATORI
SENZA RICATTI SULLA SALUTE, LO SCUDO PENALE E’ SOLO UN ALIBI.”

Durante la discussione del Consiglio Comunale monotematico Luca Pirondini,
Capogruppo M5S a Genova, ha sottolineato come Arcelor Mittal stia usando la
rimozione dello scudo penale dal contratto con il Governo come alibi per
poter continuare con la linea del licenziamento di 5000 persone.

“Arcelor Mittal – ha detto Pirondini – ha acquisito altre aziende
siderurgiche concorrenti negli Stati Uniti, in Polonia, in Sud Africa e in
Romania, tutte senza scudo penale e si è comportata nello stesso modo,
licenziando o addirittura chiudendo gli stabilimenti. *La scusa dello
scudo penale è una balla*, anche perchè lo scudo penale è già stato
riproposto dal Governo ed Arcelor Mittal ha detto chiaramente che il
discorso esuberi di 5000 lavoratori non cambierebbe in ogni caso. Oggi ho
sentito dire in quest’aula che la Magistratura non dovrebbe occuparsi di
questioni strategiche per l’economia italiana. Questo è assurdo. *La tutela
della salute dei lavoratori e dei cittadini è di pari importanza alla loro
occupazione lavorativa*. Arcelor Mittal deve rispettare gli accordi presi
con lo Stato Italiano. Fare investimenti per tutelare la salute e mantenere
i posti di lavoro.* Lo Stato faccia lo Stato* – ha concluso Pirondini – si
faccia rispettare e non prendere in giro da un’azienda franco-indiana e dai
partiti sovranisti a giorni alternati che oggi la difendono. Azienda che
ha già lasciato diversi e preoccupanti precedenti di dubbia gestione delle
aziende siderurgiche concorrenti che acquisisce.”

Fabio Ceraudo, consigliere M5S e lavoratore Ex Ilva ha sottolineato come
non si possa accettare oltre il compromesso tra occupazione e salute
pubblica e sia necessario richiedere la decarbonizzazione e la
sostenibilità dell’acciaio come avviene in molti paesi, con investimenti
reali.
“Noi non siamo un delta Tonnellata/Lavoratore ed in questo momento dove
l’affidabilità del gruppo Arcelor Mittal viene meno, non ci sentiamo parte
di quel gruppo e probabilmente non ci siamo mai sentiti. L’occupazione è
fondamentale, ma il compromesso con la salute dei lavoratori e di chi vive
vicino agli stabilimenti non può essere accettabile in un Paese che voglia
definirsi civile. Noi siamo la Siderurgia italiana e vogliamo rimanere una
realtà di mercato, perché l’appartenenza è importante, perché l’acciaio è
il passato, ma anche il futuro. Un futuro che può essere compatibile e
crescita per il paese. Ci sono in ballo 20000 posti di lavoro, un PIL del
1,7% e la tutela della salute del sito di Taranto, per questo si chiede
coraggio, si chiede un cambio di visione che permetta un futuro
sostenibile. Non possiamo pensare che il problema possa essere sempre
derogato.
Bisogna necessariamente fare sistema Paese e creare le condizioni per una
vera riconversione dell’acciaio in Italia, che utilizzi fonti di energia
rinnovabili e impianti compatibili con l’ambiente, un vero esempio, fatto
di coraggio e investimenti o del mantenimento degli accordi.
*Non è un’utopia,* se esiste la volontà – conclude Ceraudo – non possiamo
piegarci a multinazionali a cui non interessa il benessere del nostro
paese, ma fare solo business.”

Sul fatto che il Sindaco Bucci abbia lasciato l’Aula prima della fine della
seduta senza proferire parola, Pirondini ha aggiunto: “*è gravissimo* che
il primo cittadino di Genova non si sia espresso davanti ai rappresentati
dei lavoratori presenti in Aula ed anzi se ne sia andato prima della fine
della seduta.”

MoVimento 5 Stelle Genova