Video dedicato a questo momento Storico

Possiamo dire di essere di fronte ad un momento storico. Con oggi, il Presidente della Repubblica Italiana ha dato ufficialmente il via libera alla diciottesima legislatura nel nostro paese. Eccoci al governo, dove lavoreremo per trovare le migliori soluzioni possibili che possano soddisfare i reali fabbisogni delle persone, senza avere la presunzione di possedere la verità assoluta.Val la pena ricordare che il Movimento cinque stelle non è nato per sostituire il potere degli altri con il proprio potere, ma è nato per portare le richieste dei cittadini all’interno delle istituzioni.

Lo slogan #iosononelcontratto è stato abbracciato da tutti noi perché vi abbiamo ritrovato i 20 punti che erano presenti nel nostro programma elettorale prima delle elezioni del 4 marzo. Temi che da anni il Movimento 5 Stelle promuove perché diventino i punti fondamentali di un programma di governo.

L’acqua pubblica, i rifiuti zero, il conflitto d’interessi, l’inasprimento delle leggi sui reati ambientali, il contrasto alle mafie, la lotta alla corruzione, un ministero per le disabilità, il reddito di cittadinanza, la pensione di cittadinanza, la legge Fornero, una sanità che sleghi le nomine dalla politica e rafforzi la sua identità pubblica nel territorio, gli investimenti per le forze dell’ordine, la lotta al gioco di azzardo, tagli ai costi della politica, istituzioni e pensioni d’oro, la promozione in maniera esponenziale del turismo sostenibile e della nostra cultura, la banca per gli investimenti, il superamento della buona scuola, università, lotta ai baronati, semplificazione della burocrazia, incentivi fiscali alle imprese, la meritocrazia, la ricerca ed altro ancora.

Un contratto che porta finalmente questi temi così essenziali e vitali per il nostro paese all’interno di un programma di governo. Facciamo un passo indietro per spiegare come siamo riusciti ad arrivare a questo risultato. Il Movimento cinque stelle si era espresso chiaramente prima delle ultime elezioni su quello che avrebbe fatto nel caso non avesse raggiunto la maggioranza per governare da solo: cercare una convergenza sui temi con chiunque avesse avuto il buon senso di applicare e portare avanti un progetto condiviso. Alla luce dei risultati elettorali e con una legge scandalo che impediva a chiunque di governare da solo, le uniche due forze con cui si poteva attuare questo progetto erano il Partito Democratico e la Lega, in quanto esponente di maggioranza del centro destra, precludendo in maniera imprescindibile Forza Italia dalla trattativa. Venuta meno la disponibilità del Partito Democratico (praticamente mai pervenuto) restava la Lega, con cui si è riuscito a redigere questo contratto. Trovato l’accordo sui punti, restava da scegliere il premier, una figura che fosse non solo rappresentativa per entrambi ma desse le dovute garanzie politiche ed istituzionali. Giuseppe Conte racchiude tutte questo. Durante l’evento di presentazione della squadra di governo, Conte fu elogiato da Di Maio per il suo impegno per la de-burocratizzazione dell’amministrazione pubblica e lui stesso – parlando dei suoi obiettivi da futuro ministro – fece riferimento alla “semplificazione della pubblica amministrazione” e alla “cultura della legalità” da promuovere e valorizzare tra gli italiani. In ogni modo, la cosa più importante, non è tanto chi sia il premier di questo governo, ma che il programma del Movimento cinque stelle ne sarà il protagonista assoluto, a dimostrazione che gli sforzi e l’impegno portati avanti per tutti questi anni sono serviti per realizzare il sogno di tutti noi, rivolto ad un fine più grande … il bene comune.

E questa è una grande vittoria …

Gaber cantava che la libertà non è star sopra un albero, non è neanche un gesto, un’invenzione, uno spazio libero … libertà è partecipazione.

Grazie a Tutti …

#noisiamonelcontratto