Nonostante gli sviluppi delle indagini che fanno trasparire un comportamento criminoso sistematico e  programmato da parte di alcuni dirigenti di Autostrade per l’Italia nel falsificare i rapporti riguardanti lo stato di salute e di manutenzione di Ponte Morandi e di altri viadotti autostradali, anche dopo la tragedia del 14 Agosto 2018. Nonostante Il pubblico ministero Walter Cotugno abbia richiamato  i vertici genovesi di Aspi evidenziando loro le gravi carenze di sicurezza emerse dai controlli effettuati dai periti della Procura sui viadotti Pacetti e Fado che hanno portato addirittura alla chiusura della A26, con danni economici incalcolabili per la nostra economia e per la nostra città,  quest’oggi la maggioranza in Consiglio Comunale ha votato compatta, insieme alla Giunta ed al Sindaco Bucci, respingendo l’ordine del giorno presentato dal MoVimento 5 Stelle e firmato da tutta l’opposizione per impegnare il Sindaco a sollecitare presso il Governo la revisione, fino ad eventuale revoca delle concessioni ad Autostrade per l’Italia S.p.a.

“C’è poco da aggiungere a quanto accaduto con la votazione – dice Stefano Giordano consigliere M5S a Genova – è semplicemente vergognoso. Vergognoso nei confronti delle 43 vittime della tragedia di Ponte Morandi, delle loro famiglie, vergognoso nei confronti dei cittadini genovesi e liguri. Vergognoso che l’amministrazione pubblica della nostra città, che ha subito danni economici e morali  incalcolabili, prenda una posizione così netta a difesa di quella società che quei danni  li ha causati. Una società, quella di Autostrade per l’Italia, che aveva il dovere e la responsabilità di mantenere in sicurezza le infrastrutture autostradali  e che invece – conclude Giordano – da quanto emerge dalle indagini avrebbe sistematicamente falsificato i rapporti sullo stato di salute dei viadotti con l’unico scopo di aumentare i profitti. Un quadro criminoso senza precedenti.”

“E’ chiaro che al di là delle parole – aggiunge Fabio Ceraudo – nei fatti il centrodestra  genovese e ligure si è sempre schierato  e si continui a schierare a difesa di Aspi e dei Benetton. Durante la commissione sui viadotti genovesi infatti tutti,  anche nella maggioranza, si erano esposti condannando Autostrade per l’Italia, ma quando c’è da fare un atto concreto come questo, votano tutti per difendere la società dei Benetton.  E mentre continuiamo a chiedere a Toti senza ricevere risposta la provenienza dei finanziamenti della sua fondazione Change, registriamo questa ennesima prova che fa sospettare sempre più un possibile conflitto di interessi. I Benetton hanno ricevuto il loro regalo di Natale dall’amministrazione comunale di Genova, questo è certo – conclude Ceraudo.”

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