“Una parodia della democrazia rappresentativa”. Così Luca Pirondini, capogruppo del Movimento 5 Stelle nel Comune di Genova, definisce i due giorni di discussione e votazione del Bilancio di previsione per il 2020 del Comune di Genova.

“La fretta di votare ed approvare il bilancio nel giro di quarantotto ore ha fatto si, al di là del comprensibile nervosismo dopo tredici ore di discussione, che le oltre quattrocentocinquanta proposte di modifica da parte dei vari gruppi consiliari siano state analizzate e valutate con grande pressapochismo. Il bilancio previsionale è il momento più importante dell’intera agenda politica della pubblica amministrazione e andrebbe affrontato con i tempi richiesti dal dibattito democratico, non con quelli dettati dalla fretta di un sindaco che pur di far approvare il documento ha sorvolato persino sulla sua responsabilità principale, quella della tutela della salute pubblica dei cittadini. La maggioranza ha voluto procedere alla discussione nonostante la nostra richiesta di rimandare la seduta, in seguito all’ordinanza regionale per il coronavirus, per tutelare la salute delle oltre cento persone presenti in Aula Rossa tra giornalisti, politici e lavoratori. A quel punto le lamentele della stessa maggioranza sull’eccessiva durata della seduta sono davvero irricevibili. Hanno deciso che sussistevano  le condizioni di normalità e noi abbiamo svolto il nostro lavoro di opposizione con la massima serietà, presentando le nostre proposte e chiedendo che venissero votate una ad una, essendo tutte molto specifiche.”

Così ordini del giorno di assoluto buon senso come la richiesta di stanziamenti per l’installazione immediata di centraline per il controllo dell’aria nel sito della Volpara, dove i cittadini sono costretti da anni a respirare miasmi pesantissimi, sono stati respinti. Così come respinta la richiesta di estendere l’abbonamento AMT con tariffa agevolata per gli studenti anche agli studenti fuori sede.

Dopo aver promesso in campagna elettorale – aggiunge Maria Tini –  ovunque andava, che avrebbe sempre tutelato il commercio di prossimità e le piccole e medio imprese e che “non ci sarebbe stato un metro quadrato in più di grandi supermercati”,  in questi due anni di Giunta Bucci abbiamo assistito al proliferare continuo di nuovi progetti di grandi centri commerciali: dalla Conad al posto dello Champagnat, alla Basko a Nervi, all’ex Mercato di Corso Sardegna, passando per Esselunga, LeRoy Merlin al Carlini e addirittura un mega centro commerciale per riqualificare il Palasport.  E in perfetta incoerenza con quanto promesso in campagna elettorale infatti, il mio ordine del giorno dove chiedevamo di rispettare le sue stesse linee programmatiche, è stato bocciato.

Per non parlare della delegazione di Cornigliano – aggiunge Fabio Ceraudo – completamente ignorata e bistrattata dalla Giunta Bucci.  Abbiamo chiesto che la Giunta si attivi per effettuare uno studio epidemiologico che garantisca la messa insicurezza, ed avviare in tempi brevi il procedimento per la bonifica della centraletermoelettrica ex Ilva. Abbiamo chiesto che venga ridimensionato l’impianto del Depuratore e venga valutata la possibilità di costruire un nuovo impianto per servire il levante genovese, alleggerendo il carico di lavoro di quello di Cornigliano.  Abbiamo presentato un documento per fermare lo spostamento dell’autoparco di mezzi pesanti a Cornigliano davanti a Villa Bombrini, in un quartiere che da troppo tempo attende invece la riqualificazione promessa con gli accordi di programma del 2005. Tutti respinti o ritenuti addirittura non ammissibili. Sull’autoparco addirittura è arrivata, durante la votazione del bilancio, la convocazione per Venerdì  28 febbraio di una Commissione a porte chiuse  e senza confronto per approvare subito la delibera di giunta che autorizzi lo spostamento. Davvero vergognoso”.  conclude Ceraudo.

Qualche risultato positivo c’è stato, nonostante tutto. Ad esempio, spiega Stefano Giordano, “abbiamo impegnato Sindaco e Giunta  a promuovere l’introduzione in forma sperimentale del Bilancio Partecipativo e trasparente anche nel Comune di Genova”. Un altro risultato importante rivendicato dal MoVimento 5 Stelle è quello relativo al trasporto pubblico in Valbisagno: approvato un ordine del giorno per inserire la tramvia tra gli indirizzi generali relativi alle risorse e impieghi per la mobilità e trasporti.  “Nel disastro PUMS e relativo progetto MIT – si chiede Stefano Giordano – forse finalmente la Giunta Bucci inizia a vedere il Tram come una possibilità concreta?

Sono stati due giorni difficili in cui la fretta di portare a casa l’approvazione del bilancio da parte di questo Sindaco evidentemente avvezzo al dibattito democratico che le Istituzioni (che non sono un’azienda privata)  richiederebbe,  ha portato tutti i consiglieri allo stremo delle proprie facoltà fisiche e mentali, rovinando l’occasione di  valutare più attentamente le proposte ed ottenere risultati utili a tutti i cittadini.

Gli ordini del giorno presentati:

Luca Pirondini

Stefano Giordano

Fabio Ceraudo

Maria Tini

 

Il nostro gruppo consiliare dopo la 13° ora di Consiglio Comunale

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