Il lupo perde il pelo ma non il vizio. Lo hanno dimostrato anche ieri, tutti i Partiti di maggioranza, votando contro, tutti uniti e compatti difendendosi anche dietro cavilli burocratici, al nostro emendamento alla mozione per il prolungamento della metropolitana a Terralba che voleva dire a gran voce che a Genova, soprattutto in un territorio martoriato e flagellato dal costante rischio di tragici eventi alluvionali, spazio per costruire palazzi e volumi residenziali di cemento non ce n’è più.

Perchè dobbiamo sempre barattare la costruzione di infrastrutture utili alla cittá con progetto da palazzinari? In Val Bisagno non ci sta più un metro cubo di cemento! Come MoVimento 5 Stelle ci siamo detto favorevoli alla mozione per il prolungamento della metropolitana verso Piazza Martinez, certamente utile per la cittá.

Il testo della mozione, ci era parso in buona parte, non certo casualmente, ispirato alle posizioni sostenute e condivise con noi dai comitati e dalle associazioni di cittadini che da anni si battono contro la cementificazione di Terralba e che qualche tempo addietro hanno convocato un’assemblea pubblica per relazionare le loro idee. Quindi partendo da una condivisione delle parti sopracitate dai proponenti abbiamo prodotto un emendamento che rispettasse veramente quello che i cittadini hanno più volte espresso come proposta di riqualificazione di Terralba a seguito dei lavori di prolungamento della metropolitana Brignole / Martinez che non deve trasformarsi in un’occasione data alla lobby dei costruttori di lucrare sulla pelle di un territorio già martoriato dalle scelte scellerate della politica che ha amministrato Genova negli ultimi 50 anni.

Infatti nel testo originale, tra i tanti proclami strumentali, c’era una evidente strizzata d’occhio alla lobby del cemento a cui si diceva chiaramente che il modo di farvi alzare qualche decina di metri di piani residenziali si poteva trovare, come si è sempre fatto in passato, anche in questa occasione evidentemente far politica vuol dire esercitare l’arte dell’ipocrisia e della strumentalizzazione. L’importante è fare in modo che continui il progresso della consapevolezza sociale dei cittadini e di questi politici, come già sta succedendo, ad ogni tornata elettorale ne vedremo sempre di meno.