Genova, 12 marzo 2019.  A seguito delle notizie apprese sui giornali che hanno parlato in questi giorni di un probabile slittamento della demolizione della pila 8 a causa della possibile dispersione di amianto che sarebbe provocata dall’utilizzo di esplosivo, il MoVimento 5 Stelle ha presentat un’interrogazione al Sindaco affinchè relazionasse il Consiglio Comunale e quindi i cittadini genovesi per avere aggiornamenti sul cronoprogramma della demolizione e per conoscere quali siano effettivamente le problematiche legate all’impatto ambientale. Altre quattro interrogazioni simili sono state presentate da altrettante forze politiche di opposizione. Generalmente davanti a due o più interrogazioni che vertono sullo stesso argomento, queste vengono sempre messe in calendario dal Presidente del Consiglio affinchè vengano discusse unitamente in Aula. Questo è ancora più vero se queste interrogazioni sono le uniche presentate da una forza politica. “Per questo – spiega Luca Pirondini capogruppo del M5S a Genova – data l’attualità, l’urgenza e l’importanza dell’argomento, eravamo certi che oggi il Sindaco Bucci, che per Istituzione è anche il primo responsabile della salute dei cittadini,  avrebbe informato ed aggiornato tutti i genovesi circa la situazione in essere. Nello specifico che avrebbe informato tutti noi sul programma di demolizione del ponte e sulla relazione fatta da Arpal che ha accertato la presenza di fibre di amianto.  Invece le quattro interrogazioni sono finite negli ultimi quattro posti della lista delle interrogazioni di oggi, quelle che sono certe di non essere discusse per mancanza di tempo. Riteniamo tutto ciò un atto gravisismo, un vero e proprio sfregio da parte del Sindaco all’Istitutizone stessa del Consiglio Comunale. Abbiamo deciso insieme alle altre forze di opposizione di non partecipare alla conferenza capigruppo per protestare contro un comportamento che mese dopo mese sta delegittimando il ruolo del Consiglio Comunale e mortificando il voto elettorale.  Bucci – conclude Pirondini –  ancora una volta si dimostra persona totalmente allergica alla democrazia ed al dialogo, anche quando si tratta semplicemente di dare informazioni ai propri cittadini su una tematica cruciale per la vita di tutta la città di Genova.” 

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