Problemi di Sanità e Incolumità Pubblica alla Fiumara

Quante volte siamo andati a mangiare qualcosa alla Fiumara, per poi andarci a vedere un bel film? Eppure, non ci siamo mai chiesti da dove entrano le merci e i generi alimentari che consumiamo al suo interno. E invece, sapete da dove escono i rifiuti e dove vengono depositati? E se vi dicessi che entrambi transitano e sostano nello stesso luogo?

(da sinistra, due furgoni che scaricano generi alimentari, un compattatore di rifiuti diventato una piccionaia, l’ingresso merci nonché uscita rifiuti, una panoramica)

E se ora vi chiedessi di utilizzare le scale antincendio per una prova d’evacuazione, sapreste dire dove si trovano? E una volta individuate, vorreste ancora utilizzarle? Le scale delle uniche tre vie di fuga del Centro Commerciale sono realizzate con delle pedane in ferro appoggiate su una precaria struttura di tubi innocenti che presentano un grave stato di degrado, ancorata al muro con dei semplici ganci; le stesse scale portano da un lato in un’area a forte rischio di allagamento, e dall’altra in un’enorme discarica abusiva che impedisce il passaggio.

(da sinistra, due foto della stessa discarica abusiva viste da due angolazioni diverse, un particolare della scala antincendio e una panoramica delle vie di fuga)

Una via di fuga che non da sicurezza

Venerdì 22 novembre, il Consigliere Comunale Stefano Giordano e il Consigliere Municipale Fabio Alfarone hanno effettuato un’ispezione sul luogo, per constatare di persona e toccare con mano questa gravissima situazione, già documentata precedentemente dallo stesso Giordano e denunciata tramite un esposto al comandante dei Vigli del Fuoco di Genova (per leggere l’articolo “Esposto M5S sull’uscita di sicurezza della fiumara, clicca qui)

Le uniche tre vie di fuga, che dovrebbero far defluire centinaia, se non migliaia di persone all’esterno dell’edificio in caso di incendio, terminano in una zona priva di pavimentazione, costituita da semplice terra, pietre e pozzanghere, che in caso di forti piogge si trasformano in un’unica grande pozza che sommerge addirittura il primo gradino della scala antincendio. Non finisce qui: il percorso, già difficoltoso di per sé, è saturo di barriere architettoniche che non permetterebbero il corretto salvataggio dei cittadini portatori di handicap, che si vedrebbero abbandonati sul tetto dell’edificio, mentre tutti gli altri percorrerebbero una via di fuga che altro non è che la strada in cui si riversano le auto in uscita dai parcheggi, e in caso di evento all’RDS Stadium, la stessa strada vedrebbe convogliare su se stessa un traffico stimato di circa 500 macchine.

Questo è lo stato scandaloso in cui verte uno dei centri più frequentati dai cittadini genovesi, ma ho il sentore che non sia tutto qui, e presto faremo chiarezza su questo scempio, portando alla luce eventuali insabbiamenti che mettono a repentaglio l’incolumità pubblica.

Condividi questo articolo: