Da oggi a Genova l’unica famiglia che possa essere definita tale è quella del Mulino Bianco. Lo ha decretato il voto della maggioranza Bucci alla delibera sull’istituzione del Registro delle Famiglie del Comune di Genova. Un giorno triste per i diritti della famiglia. Per anni di lotte e di conquiste per la libertà e la parità di sessi e generi.

Alla ripresa dei lavori del Consiglio Comunale di Genova, finalmente, avremmo voluto occuparci di affrontare subito l’emergenza seguita alla tragedia del crollo di Ponte Morandi. Affrontare e discutere proposte e misure per aiutare le famiglie degli sfollati  a trovare al più presto una nuova e degna residenza. Proposte per la viabilità che sta paralizzando il Ponente genovese, proposte per salvaguardare il commercio e il turismo. Invece è stata messa a calendario  e votata una delibera dei consiglieri comunali di maggioranza Mascia (Forza Italia), Fontana (Lega) , Campanella (FDI), Costa (Lista Bucci) e De Benedictis (Noi con l’Italia) che si prefigge di istituire un Registro amministrativo delle Famiglie del Comune di Genova e relativo regolamento.

Un regolamento discrimanatorio che a tutti gli effetti stabilisce quali sono i criteri, per il Comune di Genova, affinchè un nucleo familiare possa essere iscritto al registro delle famiglie secondo una visione unilaterale e restrittiva dei cinque consiglieri comunali di centro destra proponenti. Un regolamento divisivo  e ideologico che pretende di imporre un’unica idea di famiglia: quella cioè unicamente formata da un padre ed una madre obbligatoriamente sposati e conviventi e con  relativi discendenti a carico ed eventuali  ascendenti (nonni).

Non vi è accenno quindi nel regolamento per il  Registro delle Famiglie genovesi ai diritti dei divorziati, nè delle coppie di fatto, dove per coppia di fatto si intende qualsiasi coppia che conviva sotto lo stesso tetto senza vincolo del matrimonio o senza figli.  E se un genitore single vive da solo con i figli? Per la maggioranza e la Giunta Bucci non è una famiglia.  E se è rimasto vedovo? Non c’è accenno nel regolamento e quindi non è dato saperlo.
Non solo. Il regolamento votato dalla giunta Bucci esclude la possibilità di iscriversi al registro delle famiglie anche a tutte quelle coppie, anche sposate, che hanno figli nati da differenti relazioni.
E chi convive con gli zii, perchè magari ha perso tutti gli altri famigliari? Non è considerato degno da questa maggioranza  di far parte del Registro delle famiglie.  Con questi presupposti, vi lasciamo immaginare la considerazione che hanno avuto le coppie omosessuali in questa delibera.

E la cosa peggiore di tutto questo regolamento è  che l’iscrizione nel Registro delle Famiglie attribuirà a tutti i componenti dei nuclei familiari il godimento di benefici e le agevolazioni nella fruizione dei servizi ad essi attribuiti da atti e disposizione dell’Amministrazione Comunale.
Tradotto significa che o siete la famiglia del Mulino Bianco, oppure per la Giunta Bucci non siete degni di avere alcun tipo di sostegno o beneficio economico da parte del Comune di Genova.

Il nostro emendamento  alla delibera presentato da Stefano Giordano, ovviamente bocciato, chiedeva di includere le coppie di fatto conviventi da almeno 3 anni o unite civilmente in matrimonio ai sensi della Legge Cirinnà.

Ci  sembra davvero di essere tornati al Medioevo. Una delibera discriminatoria e foriera di discordia, in un momento in cui la città ha bisogno di rimanere unita, che ci siamo vergognati di dover discutere in aula oggi,  spendendo  oltretutto così tanto tempo  che avrebbe potuto essere  dededicato all’emergenza che stiamo vivendo dal 14 Agosto.