I lavori per il collegamento strada a mare Guido Rossa con l’uscita autostradale di Cornigliano, termineranno intorno ad aprile del 2019. In ritardo rispetto ai tempi preventivati, dovuto alla necessità di riprogettare lo scavalco della ferrovia ed alla bonifica bellica del cantiere. L’opera è stata affidata circa dieci mesi fa all’associazione temporanea d’imprese che ha vinto l’appalto, formata da Delta Lavori e Zara Metalmeccanica.

Nota come Lotto 10, prevede che il prolungamento della strada Guido Rossa avvenga attraverso due nuove rampe che passeranno sopra i binari e costituiranno – con l’abbattimento delle attuali rampe – il nuovo collegamento con il casello di Genova Aeroporto. La società aveva presentato il progetto per lo scavalco della ferrovia con un sistema già collaudato in altre regioni che prevedeva di assemblare gli impalcati sul cantiere in area Ilva per poi spingerli con dei maxi carrelli fino alla loro posizione definitiva. Ad agosto tuttavia Rfi ha bocciato il progetto che avrebbe richiesto tempi troppo lunghi di chiusura della ferrovia stessa, snodo fondamentale per la Liguria e per i collegamenti su ferro con la Francia.

La realizzazione del due nuove rampe di collegamento diretto tra Guido Rossa e autostrada prevede il contestuale abbattimento delle attuali rampe d’ingresso e uscita su via Cornigliano. Per l’esattezza la sequenza prevede “l’abbattimento della rampa di uscita, che dovrebbe partire a luglio con l’attuale rampa di salita verso la A10 da via Cornigliano che sarà invece utilizzata per scendere.” Per salire verso l’autostrada, secondo il progetto che Sviluppo Genova ha presentato al Comune, occorrerà percorrere via Pionieri e Aviatori d’Italia e da lì risalire verso il casello dall’aeroporto. Quando la prima delle nuove rampe che scavalcano la ferrovia sarà completata (si presume intorno a gennaio del 2019) sarà temporaneamente utilizzata a doppio senso e di conseguenza sarà abbattuta la vecchia rampa a salire. Poi via con la seconda rampa.

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