In questi primi mesi che hanno seguito la sua elezione, il sindaco Bucci e la sua Giunta hanno riempito i giornali di annunci roboanti e di belle sorprese: idee che spesso sembrano completamente sconnesse l’una dall’altra. Al Sindaco sembra mancare una visione strategica e una pianificazione unitaria della cittá. Manca soprattutto la spiegazione del perché di molte sue scelte.

Invece di annunciare future sorprese per la cittá, il ruolo di un sindaco serio, responsabile e competente dovrebbe essere proprio quello di chiarire come e perché egli ha intenzione di realizzare queste sue idee. In questo modo dimostrerebbe il suo ruolo di guida e consentirebbe ai cittadini ad alle opposizioni di poter valutare le sue scelte e di giustificare quindi un consenso o un’opposizione costruttiva.

Per quanto riguarda l’Euroflora, fermo restando che la realizzazione dell’evento sarebbe una scelta del tutto condivisibile, l’annuncio di Bucci riportato nell’articolo è a dir poco imbarazzante:

“Faremo l’Euroflora, non vi dico nemmeno dove perché sará una cosa diversa”.

Ma perché non c’è lo dice?

I fatti sono due: o il Sindaco non ha ancora la più pallida idea di come vuole risolvere la questione e fa quindi solo annunci mediatici destinati al consenso tramite il supporto della stampa, oppure, cosa ancor più grave, Bucci non vuole coinvolgere cittadini ed opposizioni nelle sue scelte preferendo prendere decisioni al chiuso delle sue stanze.

Questa seconda ipotesi é quella che noi stiamo percependo in questi primi mesi dall’interno del Municipio: invece di favorire la trasparenza delle istituzioni, la partecipazione e il coinvolgimento dei cittadini, Bucci sta accentrando su di se tutti i poteri evitando qualsiasi confronto.

A rinforzare questa impressione la vicenda del Blueprint: in questo articolo leggiamo infatti che l’Euroflora non si terrá alla Fiera perché nel 2018 in quell’area sará in cantiere il Blueprint (che adesso chiamano Darsena di Levante), ma nessuno sa ancora quali siano i contenuti del progetto, quali i tempi, le procedure, gli investitori, il piano economico e soprattutto le ricadute sulla città.

Da quando é stato eletto Bucci su questo progetto ha comunicato solo attraverso i giornali con proposte frammentarie e talvolta contraddittorie senza mai confrontarsi seriamente con la cittá su un tema che per importanza strategica non é secondo e quello che nel 1992 é stato il recupero del Porto Antico.

Nel Municipio Medio Levante sembra al momento che questi temi non interessino. Invece di affrontare tali argomenti le cui decisioni avranno ricadute determinanti sul nostro territorio per i prossimi decenni, 25 persone riunite in Consiglio (e rimborsate con gettone di presenza) preferiscono discutere su come tappare qualche piccola buca o come orientare una singola panchina; attività per le quali esisterebbe un ufficio tecnico competente.

Se poi suggerisci di ottimizzare lavoro, tempi e costi del Consiglio e delle Commissioni definendo rapidamente una mappa e delle priorità di questi piccoli interventi, ovvero chiedi di definire come e perché fare un intervento invece di un altro e come meglio razionalizzare le poche spese disponibili, percepisci uno strisciante atteggiamento di superficialità, e talvolta di derisione nei confronti di un metodo un po’ più strategico per affrontare i problemi.

A pochi mesi dall’entrata nelle istituzioni sto iniziando a pensare che non avere strategia sia, a suo modo, una strategia: un modo per distogliere le persone dai temi più rilevanti e per abbindolarle con idee e sorprese roboanti.