Oggi in Aula Rossa a Palazzo Tursi è stato discusso il piano bilancio triennale del Comune di Genova, presentato dalla Giunta Bucci. Una discussione “lampo” che non ha lasciato spazio al dialogo democratico, per la fretta di essere approvato.
Come  MoVimento 5 Stelle abbiamo presentato 42 ordini del giorno per proporre le modifiche al documento.

Video lettura delle proposte di modifica del M5S

E infine abbiamo votato contrari a questo piano di bilancio che taglia pesantemente le risorse per le politiche sociali, per i disabili e per le famiglie e al contempo appensantisce il debito con una rinegoziazione peggiorativa (da ZERO a 1,58%) del tasso di interesse dei mutui contratti che si, ridurrà l’importo delle  rate sul breve periodo, ma che avrà un impatto pesantissimo sul futuro dei nostri figli.

Video della Dichiarazione di Voto

Ecco il testo della dichiarazione di voto:
Quali sono le basi per un Bilancio rivolto al benessere dei Cittadini Genovesi? Ad esempio essere di semplice lettura, cosa che questo bilancio non è. Che sia di facile interpretazione per chi lo consulta, cosa che questo bilancio non è. Che abbia degli obiettivi politici tradotti in investimenti economici.
E soprattutto, è necessario che questo bilancio sia limpido, anzi trasparente. Quella stessa trasparenza Signor Sindaco che il Gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle le chiede da quasi due anni a proposito della Fondazione Change, ovvero la Fondazione del Presidente della Regione Toti, o forse dovremmo dire del vero Sindaco di Genova Giovanni Toti, che ha finanziato la sua campagna elettorale con 112.000€ di cui ad oggi non è ancora dato conoscere la provenienza se non in minima parte grazie soltanto ad un’inchiesta giornalistica dell’Espresso che ha rivelato alcuni dei nomi di quei misteriosi finanziatori: I Pessina costruttori di ospedali, la famiglia Gavio titolare di concessioni autostradali, il sempre presente, anzi diremmo l’immancabile Aldo Spinelli e l’imprenditore calabrese Giovanni Calabrò condannato nel 2016 per bancarotta fraudolenta. Molti altri nomi, purtroppo, rimangono ancora avvolti nel mistero, oseremmo dire secretati, schermati, protetti, in una sola parola: nascosti. Chissà perché. Il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle continuerà a chiederle massima trasparenza su questo tema perchè per noi conoscere la provenienza dei finanziamenti della campagna elettorale è il primo fondamentale strumento per poter valutare la buona fede di qualsivoglia proposta di chiunque ricopra un incarico istituzionale. Speriamo che voglia presto redimersi ed abbattere questo spiacevole ed imbarazzante muro di omertà.

Fatta questa doverosa premessa, veniamo ora al Bilancio triennale in discussione oggi.
La politica di bilancio di questa giunta emerge chiaramente leggendo i numeri: aumento del debito, speculazioni e favori alle banche, taglio delle politiche sociali.
-10% per gli interventi per gli anziani.
-69% (sottolineo -69% per le politiche di aiuto e sostegno alle persone affette da disabilità).
Su questo dato voglio ricordare i circa 40000 Euro che avevate congelato nel precedente bilancio e che erano destinati per pagare un servizio ai disabili, per spendere poi contemporaneamente una cifra doppia per l’evento privato di Costa Crociere, mentre raccontavate che il Comune non avrebbe speso un Euro e per la mostra “Ossidazioni” a Palazzo Tursi, con le opere che si sono sciolte al sole il giorno dell’inaugurazione.
– 11% di finanziamenti per l’infanzia e gli asili nido.
-85% (cioè praticamente eliminata la spesa) per investimenti sulla diversificazione delle fonte energetiche.

Ma se il taglio alle politiche sociali è evidente, altrettanto evidenti sono i favori alle banche.
Nel documento che avete presentato, è espressa la volontà di rinegoziare i tassi ed il piano di ammortamento dei tre prestiti obbligazionari stipulati nel 2004 e 2006. Ma questi prestiti, per un valore totale di circa 31,7 milioni, godono già di un regime di tassi di interesse eccezionale: TASSO ZERO. Perché la giunta vuole quindi rinunciare a questo privilegio? Con l’operazione proposta andremo a pagare un tasso di interesse dell’1,59% e la rendita per la banca magicamente passerà dallo ZERO % al 520%, assumendo che il nuovo spread esploderà dall’attuale 0,078% del tasso variabile allo 0,4% circa del tasso fisso. Tutte le previsioni economiche indicano che l’euribor rimarrà negativo, di conseguenza questo passaggio ad un tasso fisso rappresenta un’enorme spreco di denaro pubblico per il Comune che allungando nel contempo la durata del mutuo, non sta facendo altro che caricare il debito sulle spalle dei nostri figli.
Paradossale è poi la situazione sull’altro prestito, quello da 28 Milioni circa. Ci state raccontando che avete negoziato il tasso con la banca, passando da un tasso fisso “mostruoso” per gli standard odierni, del 4,27%, ad un tasso finalmente onesto e in linea con i tempi: il 4,26% 0,01% in meno e ce la vendete come rinegoziazione. E’ un po’ come se domani io andassi a nuoto da Boccadasse alla Foce e poi raccontassi di aver attraversato l’Oceano. Ma c’è di più su questo prestito perchè la Giunta richiede la sospensiva del pagamento, invece di fare una rinegoziazione seria con la Banca, che ci costerà una montagna di interessi aggiuntivi, , rinviati al futuro, anche questi sulle spalle dei nostri figli. LEGGASI Euro 8.241.422,87 totali di queste operazioni scellerate.

La mancanza di capacità, o di volontà, negoziale appare ancora evidente con la rinegoziazione dei debiti di FSU. L’istituto di credito non ha ricevuto soltanto una garanzia reale (pignoratizia) da parte del Comune, ma addirittura un eccesso.
Su queste operazioni garantite da pegno, la banca non accantona nulla e chiede garanzie titoli a cui applicare uno “scarto” massimo del 40%. Se l’importo di 120 milioni circa, riferito in aula dall’assessore è corretto, il pegno doveva essere di 200 milioni, invece la banca si è presa il 200% ovvero 240 milioni a garanzia, oltre 40 milioni in più! L’Assessore ritiene che questo eccesso non cambi nulla perché le azioni sono vincolate al patto. Noi non chiediamo di venderle, ma almeno di metterle a garanzia per altri finanziamenti. Per esempio per eliminare l’operazione di rinegoziazione delle obbligazioni di cui prima, mediante stacco ulteriore dividendo straordinario da FSU al comune, oppure mettere queste azioni a garanzia per finanziamenti per il rilancio degli impianti di AMIU! Altro che acquisti di azioni IREN a beneficio di cordate politiche

Allora Assessore Piciocchi e Sindaco Bucci, vi chiediamo: Riusciamo a fare politiche di bilancio e di rinegoziazioni dei debiti nell’interesse dei cittadini e non delle banche?

Andiamo oltre. Vogliamo parlare di politiche del lavoro?

Genova vanta il primato delle morti sul lavoro +79% nel 2018
Rispetto al 2017 c’è stato un aumento delle richieste di indennità di disoccupazione del +8% . Altro che 30.000 posti di lavoro in più, caro Sindaco Bucci e caro consigliere Maresca. Si segni bene questi numeri.
Una crisi nel settore del commercio senza precedenti, con oltre 300 licenziamenti, basti ricordare le recenti chiusure di Rinascente, Saturn, Mercatone Uno, Sephora ecc.
Le analisi sull’occupazione vanno fatte non di minuto in minuto, ma a lunga scadenza ricordando che dal 2007 ad oggi tasso di occupazione tra i 25 e 34 anni ha una flessione del 16% e in generale del 8%.
Come si può immaginare una Città Meravigliosa se il censimento evidenzia una città anziana dove il raffronto tra i cittadini da 0 a 4 anni sono 19402 e quelli da 75 a 79 anni sono 35000…quasi il doppio e le politiche sulla Famiglia sono del tutto inadeguate, con tagli pesantissimi alle politiche sociali.
Una città devastata da un inquinamento che pesa quotidianamente sulla salute pubblica. Le ultime analisi e il rapporto di LegaAmbiente ci vedono al primo posto in Italia per tasso di inquinamento derivante da tre principali fonti: emissioni provenienti dalle attività portuali e industriali, dal traffico veicolare e dal riscaldamento domestico.

Un Sindaco di tutti, è un Sindaco che cerca di tutelare anche la salute dei suoi cittadini prendendo atto dei dati e degli studi ambientali, dell’impatto e delle ricadute sulla salute degli abitanti delle zone limitrofe a qualsiasi stabilimento industriale e del ponte Morandi e che cerca di instaurare un percorso per affrontare queste problematiche nelle sedi opportune. Ma da questo punto di vista il nostro Sindaco è totalmente inesistente. Sappiamo bene che la sua unica preoccupazione è quella di non calpestare troppo gli interessi dei privati e dei grandi capitali.

Per quanto concerne la sicurezza, abbiamo assistito in questo anno e mezzo ad interventi tramite ordinanze ed altre azioni messe in atto dalla giunta che non ha previsto però investimenti sul sociale, mettendo in atto così solo soluzioni repressive, senza alcuna progettualità socialmente utile ad impedire situazioni di degrado e fragilità. Mai ci saremmo immaginati di leggere un invito stampa per lo sgombero di persone in difficoltà o di vedere vigili urbani obbligati ad allontanare i senzatetto e a multarli. Questa è una assoluta contraddizione rispetto alla visione di città “superba” e tende solo ad amplificare le problematiche sociali.

Ogni volta che lei sindaco parla di infrastrutture inserisce il progetto della gronda che ci vede in netto contrasto: noi prediligiamo salute e ambiente agli interessi della famiglia Gavio, della Società Autostrade e ad un progetto che vede violentare l’ambiente con oltre 50 km di galleria che perforano montagne con alta presenza amiantifera.

Parlando di partecipate poi si apre il vaso di Pandora!
AMT?
Mezzi obsoleti ed inquinanti, scarsità soprattutto in alcune zone collinari di linee e corse, situazione che impedisce ai cittadini di fare la scelta virtuosa di effettuare gli spostamenti con i mezzi pubblici potendo così lasciare a casa l’automobile.
Questa giunta cerca inutilmente di valorizzare un PUMS fantascientifico con un finale tragico in cui si ritorna alla realtà. Una realtà dove non esistono strisce gialle che delimitano le corsie degli autobus, dove non esistono investimenti sui mezzi elettrici e sulle colonnine di ricarica di questi, dove invece si procede a privatizzare numerose linee del trasporto pubblico.
Per quanto riguarda AMIU le considerazioni sono simili. La vostra politica vuole svuotare un piano industriale e finanziario importante e strategico per la raccolta dei rifiuti al fine di trasformare amiu in una squadra di spazzini e far sì che la gestione degli impianti spetti ai grandi colossi nazionali e sui quali avete investito oltre 70 milioni di euro…iren.
Che dire… il progetto del Governatore Toti prende luce e ogni giorno avanza imperterrito a discapito dei cittadini.
Vede sindaco una città che si rispetti guarda principalmente alle persone deboli, ad esempio i portatori di handicap…provi domani ad attraversare la città in carrozzella e si dia un voto sul lavoro svolto sull’eliminazione delle barriere architettoniche…ma si sa a lei interessa l’aumento dell’edilizia residenziale, vedi ospedale Galliera e Waterfront, e l’apertura di nuovi supermercati contraddicendo in pieno il suo impegno a non aumentare la media e grande distribuzione.
Infine Sindaco, un’amministrazione che rispetta il territorio, i suoi cittadini e che ha il senso delle Istituzioni non cerca di far cassa come avete fatto voi in questi mesi, tagliando oltre 400.000 Euro di risorse ai Municipi, primo presidio sul territorio e punto di riferimento per le delegazioni. E siamo convinti che non sia solo una questione economica, ma la precisa volontà di questa Giunta di accentrare il potere tra queste mura di Palazzo Tursi, delegittimando l’autorità dei Municipi stessi e di conseguenza il voto dei cittadini che ne hanno eletto i rappresentanti.

Abbiamo iniziato dicendo che un buon piano di bilancio comunale debba essere trasparente, di semplice lettura per i cittadini e con chiari obiettivi politici. In questo documento non c’è trasparenza tantomeno semplicità di lettura, ma gli obiettivi politici sono a noi fin troppo chiari e purtroppo perseguono quasi sempre gli interessi di pochi piuttosto che il bene della collettività. La vostra politica, benchè meglio camuffata rispetto alle giunte precedenti, continua il percorso già tracciato da Doria e Vincenzi, con l’unica differenza che la vera regia si trova in Regione.
Per tutti questi motivi ci pare superfluo dire che voteremo contro l’approvazione di questo bilancio.