Finalmente dopo quasi due mesi di assoluta inattività nei quali non è stata convocata alcuna assemblea di Commissioni e Consiglio qualcosa sembra muoversi nel Municipio VIII Medio Levante. Nonostante infatti il Presidente abbia l’obbligo informale di convocare il Consiglio almeno una volta al mese, solo dopo le richieste dei consiglieri del MoVimento 5 Stelle è stata programmata la prima riunione dei capigruppo del 2018 che dovrebbe finalmente stabilire e organizzare l’ordine del giorno dei lavori.

Abbiamo appreso con sgomento dai giornali che la commissione sull’area Champagnat alla presenza dell’Assessore Cenci, sbrigativamente comunicata e altrettanto frettolosamente annullata, si è invece tenuta a porte chiuse con i soli consiglieri di maggioranza. Non è la prima volta che capita un episodio del genere, dato che già ad Ottobre si erano riuniti a porte chiuse con l’Assessore Campora e la direttrice di AMIU Merlino. Troviamo questo comportamento altamente lesivo nei confronti dei cittadini e di quella minima trasparenza che un ente pubblico come il Municipio dovrebbe garantire. Per chi non lo sapesse infatti una commissione consiliare prevede la possibilità da parte degli interessati di presiedere all’assemblea.

Già avevamo chiesto in un’interrogazione quale percorso la Giunta Municipale e Comunale intendessero intraprendere per raccogliere i suggerimenti e le critiche dei cittadini genovesi circa il tanto decantato progetto del Waterfront di Levante: non è stato previsto nulla in merito se non la partecipazione di un consigliere municipale ai tavoli decisionali, anche qui in barba alla minima possibilità di intervento da parte del Consiglio stesso.

Prendiamo dunque atto che la tanto sbandierata partecipazione dei cittadini nelle scelte cruciali sul territorio, invocata più volte in campagna elettorale e nei documenti programmatici, sia ormai l’ennesima promessa da marinaio che sembra ormai comporre un quadro ben preciso dell’idea di partecipazione si aggiunge al lungo elenco di questa amministrazione.

Ricordiamo inoltre che in questi giorni stiamo raccogliendo le firme nel quartiere di Chiappeto per sollecitare il ripristino dell’ascensore un tempo collegamento tra via Borgoratti e via Canale. Perché a differenza di questa maggioranza, evidentemente in preda a lotte di potere interne, il MoVimento 5 Stelle non cala i progetti dall’alto, ma propone nuove idee e raccoglie dalla cittadinanza osservazioni e critiche costruttive.

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