GALLIERA: ECCO COME INTENDONO LA SERATA DELLA TRASPARENZA

Questo è il vergognoso trattamento che ho subito ieri sera. Era previsto un intervento del MoVimento 5 Stelle, tra l’altro persino l’ing. Zampini aveva invitato i presenti a sollevare eventuali critiche, ma non avevo neanche il microfono in mano che il moderatore mi ha censurato preventivamente. Non sono neanche riuscito a finire la prima delle nove domande per il Cardinale Bagnasco che mi ero preparato.

Ecco allora le 9 domande:

1) Il governatore Burlando vi aveva proposto di costruire il nuovo Galliera a Ponente, ma avete rifiutato: perché? Non pensa che, anziché costruire il secondo Galliera in Carignano, a due passi dal San Martino, sarebbe più equo costruirlo a Ponente per rispondere al diritto alla salute di una porzione popolosa di genovesi?

2) Dopo aver occupato un seggio nel consiglio di amministrazione di Carige, dei cui risultati in termini finanziari ed occupazionali sono ormai piene le cronache e gli atti giudiziari, non ritiene che la Curia genovese dovrebbe tenersi lontana da operazioni finanziarie di cui accolla le spese ai cittadini di Genova? Siccome avete commissionato l’ennesima versione del piano economico-finanziario, alla Deloitte nella Primavera del 2017, abbiamo più volte chiesto una copia, perché non ce la date?

3) Il complesso ospedaliero Galliera negli anni ’80 offriva oltre 1.200 posti letto per i genovesi. Oggi ne ha poco più di 400 e le cronache ci riferiscono dei gravi disagi quotidiani che si registrano al pronto soccorso. Il nuovo Galliera è dimensionato per 277 posti letto: non le sembra una follia distruggere un ospedale enorme, devastare un quartiere e spendere centinaia di milioni di euro pubblici per costruire un costosissimo ospedaletto con un quinto dei posti letto?

4) Il progetto del nuovo Galliera prevede di abbattere centinaia di alberi e sventrare la collina di Carignano per realizzare centinaia di appartamenti di lusso. Vuole essere ricordato dai genovesi come il promotore della speculazione immobiliare più impattante dopo quella di Via Madre di Dio?

5) Il complesso ospedaliero edificato dalla duchessa, un tempo vincolato, verrà irrimediabilmente distrutto per fare spazio a un piccolo ospedale e a centinaia di appartamenti di lusso. Al soprintendente che ha rimosso i vincoli, una volta in pensione, lei ha affidato il restauro della cattedrale di San Lorenzo: non le sembra quantomeno una scelta inopportuna?

6) E’ mai possibile che di 20 padiglioni, tutti funzionanti e su cui sono stati appena investiti milioni di euro per ristrutturazioni, se ne conservi solo uno, la medicina nucleare? Non le pare uno spreco dismettere un ospedale di rilievo nazionale e di alta specializzazione, pluripremiato e festeggiato negli anni da Ministri in persona? Come può ignorare il vincolo a perpetuo uso sanitario posto dalla fondatrice sui suoi storici padiglioni?

7) Non le pare eccessivamente temerario realizzare questa operazione con demolizioni, scavi, polvere, rumore e vibrazioni a due passi dallo storico ospedale che continuerà a funzionare con i malati nei container affacciati sul cantiere? Sono previste decine di camion per anni a trasportare macerie e materiali: quale accessibilità verrà garantita al pronto soccorso del Galliera? Oppure lo chiuderete e i genovesi perderanno un altro servizio?

8) Con quali fondi farete fronte ai tempi extra per gli alti rischi archeologici e idrogeologi?

9) Il Tar Liguria ha confermato che gli atti del Galliera devono essere resi pubblici: perché non lo fate e accampate cavilli legali per non mostrare le carte? Che cosa avete da nascondere?